Associazione - Verein PRO POSITIV - Südtiroler AIDS-Hilfe

FAQ: risposte alle domande più frequenti

Che cosa significa essere sieropositivo per l'HIV?

Significa avere nel proprio sangue gli anticorpi specifici contro l'HIV. Cioe' che l'infezione e' in atto e che e' possibile trasmettere ad altri il virus. Tutte le persone sieropositive possono, se hanno comportamenti a rischio, trasmettere il virus dell'HIV.

Che cosa e' il "periodo finestra"?
E' il tempo che intercorre dal momento del contagio all'effettiva comparsa degli anticorpi contro l'HIV nel sangue. Questo periodo dura mediamente 4-6 settimane, ma puo' estendersi anche fino a 6 mesi. Durante questo periodo anche se la persona risulta sieronegativa, e' in grado di trasmettere l'infezione. Se una persona si trova nella fase finestra puo' sottoporsi al test e risultare negativa pur avendo contratto l'infezione (ed essere in grado di trasmetterla) poiche' il suo organismo non ha ancora sviluppato anticorpi.

Che cosa si intende per periodo di incubazione?

S'intende il tempo trascorso tra il contagio e le manifestazioni cliniche evidenti della malattia conclamata. L'infezione da HIV e' caratterizzata da un tempo di incubazione molto lungo e molto variabile da persona a persona (anni).

Quanto vive il virus HIV fuori dall'organismo umano?

L'HIV e' un virus poco resistente: non resiste all'essiccamento, ai raggi ultravioletti del sole, all'alcool e alla varechina. Esposto all'aria aperta muore in 20-30 minuti.

Come si trasmette l'infezione da HIV?

La trasmissione dell'infezione sono:
  • attraverso i rapporti sessuali occasionali non protetti
  • con scambio di siringhe contaminate da consumatori di droga
  • soggetti politrasfusi che hanno ricevuto sangue ed emoderivati contaminati
  • durante la gravidanza, il parto o attraverso l'allattamento al seno materno da madre HIV positiva
  • attraverso lo scambio di toletteria ( spazzolino da denti , rasoi, ecc.)

Quali liquidi biologici trasmettono il virus?

Il sangue, lo sperma, il liquido pre-eiaculatorio (prostatico), le secrezioni vaginali ed il latte materno. Altri liquidi biologici possono contenere il virus in quantita' infinitesimali o minime.
Non sono in grado di trasmettere il virus: le lacrime, il sudore, la saliva, l'urina, le feci, le secrezioni nasali, il vomito.
Ricordando che l’ acquisizione del virus e' legata ad alcuni fattori: la carica virale (cioe' la quantita' di virus contenuta nel liquido), le ripetute esposizioni (che fanno aumentare la probabilita' di acquisizione) e probabilmente alcuni fattori individuali dell'ospite (ad esempio, lesioni ulcerose ai genitali).

Si puo' contrarre l'infezione da strumenti usati dal dentista?

Ai dentisti e' da sempre consigliato di adottare particolari precauzioni nel caso di tagli che possano determinare lo scambio diretto sangue-sangue con un paziente, eventualita' che aumenta il rischio di infezione da HIV, ma soprattutto - e con maggiori probabilita' - quella da virus dell'epatite B e C il quale ha un potere infettivo maggiore. L'utilizzo di strumenti sterilizzati e di guanti sono norme che ogni operatore odontoiatrico e' tenuto a seguire.

Chi puo' trasmettere il virus HIV mostra sempre segni di malattia?

Ovviamente no. Lo stato di infezione puo' mantenersi a lungo silente, senza alcun sintomo. Qualunque persona sieropositiva e' in grado di trasmettere il virus pur non essendo "malata".

E' pericoloso vivere negli stessi ambienti di un malato di AIDS o di una persona portatrice del virus HIV?

Non si e' mai verificato alcun caso di infezione da HIV a seguito di normale condivisione di ambienti di vita. Dopo anni di osservazione in famiglie, case di cura, centri di accoglienza e comunita' terapeutiche che ospitavano persone sieropositive, e' evidente che la semplice convivenza con soggetti portatori del virus non comporta alcun rischio di contagio. Cio' vale per strette di mano, abbracci, carezze, baci e per qualsiasi contatto affettivo, familiare, sociale, esclusi i rapporti sessuali. Ne' l'infezione puo' trasmettersi attraverso starnuti, colpi di tosse, urine, feci, vomito, lacrime, ecc.
L'HIV puo' penetrare attraverso la pelle intatta?
No. La pelle e' un rivestimento che protegge il nostro organismo anche dai virus. Di conseguenza non si corre alcun rischio se una goccia di sangue infetto viene a contatto con la pelle intatta. Naturalmente in situazioni limite dove e' possibile ferirsi, come in ambiente ospedaliero o in casi di soccorso per incidente stradale, e' bene usare precauzioni (es. guanti) durante le manovre di assistenza, evitando il piu' possibile il contatto con il sangue.

Si puo' contrarre l'infezione bevendo dallo stesso bicchiere o mangiando nello stesso piatto con persone portatrici del virus?

No. L'infezione non si trasmette attraverso bicchieri, piatti, posate, stoviglie e materiali da cucina. Il virus responsabile dell'AIDS non resiste a lungo al di fuori dell'organismo umano. Comunque, il normale lavaggio con acqua e detersivo dei piatti e delle altre stoviglie e' in grado da solo di eliminarlo, qualora fosse presente. Lo stesso vale per qualsiasi tipo di indumento, capo di biancheria, asciugamani, lenzuola, ecc.

Si puo' contrarre l'infezione facendo uso di servizi igienici pubblici, rubinetti, telefoni o trasporti pubblici?

No. L'infezione non si trasmette toccando oggetti maneggiati o sui quali abbia respirato una persona portatrice di virus. Non si trasmette attraverso l'aria ne' attraverso l'acqua. Nessun pericolo, dunque, riguarda l'uso in comune di bagni, letti, docce, e gabinetti o la frequentazione di palestre.

La piscina puo' essere un tramite per il contagio HIV?

No. Non si sono mai registrati casi di contagio dovuti alla frequentazione di piscine pubbliche. Inoltre, l'ipoclorito di sodio usato per disinfettare le piscine uccide il virus.

Si puo' contrarre l'infezione mangiando in un ristorante dove lavori una persona portatrice del virus?

No. Non risultano casi nei quali l'infezione sia stata trasmessa attraverso la preparazione o la manipolazione di alimenti.

Si puo' contrarre l'infezione usando il rasoio o lo spazzolino da denti di altre persone?

Si consiglia di non usare oggetti altrui che possono determinare contatti diretti sangue-sangue, cioe' che possono causare abrasioni , ferite o punture (rasoi, lamette, spazzolini da denti, forbicine, ecc.). L'utilizzo in comune degli strumenti sopraelencati e' in ogni caso, al di la' del virus HIV, sconsigliato. Questa regola generale di semplice igiene e' fondamentale per evitare lo scambio di batteri ed altri agenti che possono determinare diversi tipi di patologia.

Le zanzare possono trasmettere li virus dell'HIV?

No. Non ci sono prove che questi o altri insetti abbiano mai svolto un ruolo nella trasmissione dell'AIDS. Il virus, infatti, non sopravvive all'interno dell'apparato salivare delle zanzare. Inoltre, la quantita' di sangue che una zanzara riesce a veicolare pungendo una persona infetta e ripungendo, subito dopo, una persona sana non e' sufficiente a determinare l'infezione. La malattia che può trasmettere la zanzara è la MALARIA.

Le persone gia' contagiate attraverso siringhe possono trasmettere il virus alle persone con cui hanno rapporti sessuali?

Certo. Una persona puo' acquisire l'infezione in un modo e trasmetterla in un altro. Questo puo' verificarsi in quanti adottano piu' tipi di comportamento a rischio, come ad esempio alcuni tossicodipendenti.

Come ci si dovrebbe comportare nel caso ci si punga con una siringa abbandonata?

Nel caso di incidente traumatico con una puntura tramite una siringa abbandonata bisogna disinfettare abbondantemente con alcool. E' indispensabile recarsi subito in pronto soccorso per verificare se e' necessaria la profilassi per il tetano e per l'epatite B.

L'HIV puo' essere trasmesso attraverso un rapporto eterosessuale non protetto?

Certamente si. E' noto che anche il rapporto sessuale uomo-donna, in assenza di profilattico, e' a rischio e alcuni studi hanno dimostrato che tale rischio e' maggiore per le donne.

Cosa si intende per uso corretto del preservativo?

a) Devono essere utilizzati profilattici in lattice di gomma in quanto forniscono una maggiore protezione nei confronti delle malattie a trasmissione sessuale. b) Il preservativo deve essere conservato in un luogo fresco e secco. c) I preservativi non devono assolutamente venire a contatto con oggetti acuminati (unghie, anelli, ecc.)
d) E' necessario usare il preservativo all'inizio di ogni contatto sessuale di tipo penetrativo e orale, in modo da evitare l'esposizione a liquidi che possono contenere agenti infettivi.
e) Indossare il preservativo quando l'erezione del pene e' completa, avendo cura di premere il serbatoio tra l'indice ed il pollice in modo che non rimanga aria al suo interno. f) Srotolare il preservativo lungo tutto il pene avendo cura di arrivare fino alla base, e accertandosi che non vi siano bolle d'aria.
g) Utilizzare una lubrificazione a base di acqua (gel) nel caso in cui quella contenuta nel preservativo non fosse sufficiente. Evitare assolutamente lubrificanti a base oleosa o grassi ( Nivea , creme grasse , burro ) che possono deteriorare la gomma del profilattico.
h) Subito dopo la eiaculazione e' necessario tenere il profilattico, con l'indice e il pollice, aderente alla base del pene in modo che durante l'estrazione esso non si sfili.

Si puo' contrarre la malattia praticando solo rapporti orali?

E' sempre consigliabile l'uso del profilattico anche nei rapporti orali in quanto il rischio di trasmissione e' rappresentato dallo sperma, dalle secrezioni vaginali e dalla presenza di sangue.

Lo scambio di baci profondi con una persona sieropositiva puo' essere rischioso?

Il bacio profondo non e' a rischio in quanto la presenza del virus HIV nella saliva non e' tale da trasmettere il contagio; puo' esserci rischio se le due persone che si scambiano il bacio hanno gengiviti emorragiche o altre lesioni del cavo orale.

Alla fine di un rapporto sessuale con una persona sieropositiva, nel togliere il preservativo dopo l'uso, e' rischioso venire a contatto con le mani alle secrezioni presenti all'esterno del preservativo?

La cute delle mani, se integra rappresenta una ottima barriera nei confronti del virus, se invece ci sono lesioni o piccole ferite puo' rappresentare un rischio (anche se non elevato).

Dopo un incontro sessuale a rischio quando bisogna fare il test e dopo quando la risposta e' attendibile?

Dal momento dell'infezione alla comparsa degli anticorpi, rilevabili con il test, possono trascorrere da 4 a 6 settimane fino a 6 mesi; quindi il test e' attendibile dopo questo periodo. Il test va effettuato subito dopo l'episodio a rischio e va ripetuto dopo 3 mesi e dopo 6 mesi. In questo periodo bisogna considerarsi potenzialmente infettati quindi non donare il sangue, o sperma e praticare sesso con il preservativo. Il test si esegue con un semplice prelievo di sangue e con il consenso dell'interessato.