Vivere con l'HIV in Alto Adige. Servizi dedicati
L’autogestione e l’autodeterminazione della persona che vive con HIV+ sono tra le finalità dello Statuto dell’Associazione Pro Positiv Südtiroler AIDS-HILFE, in coerenza con il piano sanitario della Provincia di Bolzano.
Questo protocollo introduce procedure per la presa in carico dei servizi rivolti a persone che vivono con HIV+, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita.
SERVIZI EROGATI
- Counseling professionale;
Per counseling si intende l’intervento di un professionista iscritto in specifico elenco professionale con esperienza specifica con persone che vivono con HIV+, orientato al sostegno del benessere socio-relazionale e volto a rafforzare le autonomie della persona destinataria del presente protocollo. - Sostegno psicologico;
Per intervento psicologico si intende l’attività svolta da un professionista psicologo iscritto all’albo, finalizzata a supportare la salute mentale. - Segretariato socio-sanitario;
È il punto di accoglienza e di informazione sui servizi alla persona che vive con HIV+ nell’ambito del territorio provinciale. - Accompagnamento presso i servizi sociosanitari della Provincia di Bolzano e, limitatamente a quelli specialistici, fuori provincia;
Per accompagnamento si intende l’organizzazione di spostamenti fisici verso i servizi individuati, comprensiva di supporto informativo e organizzativo per facilitare la persona che vive con HIV+. - Servizio advocacy e legale; supporta le persone che vivono con HIV+ a sostenere i propri diritti e contrastare le discriminazioni.
- Sostegno economico indiretto;
Per sostegno economico indiretto si intende l’acquisizione di beni materiali e servizi (compreso il relativo costo) il cui beneficiario sia una persona che vive con HIV+.
- Sostegno economico diretto (ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lettera a, dell’allegato “A” della deliberazione della Giunta Provinciale del 12 novembre 2024, n. 1013, “Criteri per la concessione di contributi in attuazione del piano sanitario provinciale”, e successive modifiche);
Si tratta di un rimborso spese a favore di “soci-pazienti” per spese già effettuate e documentate, in conformità alla normativa che lo disciplina. - Soggiorno marino (o in altre località idonee);
Il soggiorno terapeutico è orientato al recupero psico-fisico delle persone che vivono con HIV+ e coniuga attività ricreative finalizzate al benessere globale.
Tutti i servizi si attivano tramite preventivo appuntamento e adeguata programmazione.
EQUIPE PROFESSIONALE E METODOLOGIA DI LAVORO
L’equipe professionale è composta da:
- Coordinatore d’equipe: professionista con comprovata formazione per il lavoro sociale ed esperienza nel settore HIV/IST, con funzioni di programmazione, coordinamento, valutazione e case management.
- Counselor professionista: professionista regolarmente iscritto in specifico elenco professionale che effettua colloqui periodici con le persone utenti.
- Operatore sociale: una o più persone, anche volontarie, formate per il segretariato e l’accompagnamento sociale.
La metodologia di lavoro si riferisce a quella del “lavoro sociale[i]”. L’equipe è multiprofessionale e opera in raccordo con i professionisti degli altri servizi che condividono la presa in carico della persona che vive con HIV+.
Per le persone già seguite da altri servizi specialistici pubblici o privati, la modalità di erogazione delle attività va concordata al fine di garantire il coordinamento ed evitare sovrapposizioni.
I valori guida dell’intervento sono: rispetto della dignità e dell’unicità della persona, autodeterminazione, uguaglianza e solidarietà.
CHI PUÒ FARE RICHIESTA DI ACCESSO AI SERVIZI
- Persona con diagnosi di infezione da HIV+ e con residenza o dimora stabile nella Provincia Autonoma di Bolzano.
- Per il solo accesso alle misure che prevedono sostegno economico diretto o indiretto, in aggiunta al punto precedente, la persona dovrà documentare il proprio indice VSE, relativo all’ultimo anno d’imposta, il cui valore non dovrà essere superiore a 3,28. Inoltre la persona dovrà essere associata all’Associazione Pro Positiv Südtiroler AIDS-HILFE ODV.
- Qualora la persona fosse minorenne, la richiesta deve essere sostenuta dai genitori o da chi esercita responsabilità legale.
COME E QUANDO FARE RICHIESTA
È possibile presentare richiesta in qualsiasi momento dell’anno.
L’effettiva erogazione dei servizi che comportano impegno economico può tuttavia essere differita all’anno successivo per esigenze di equilibrio di bilancio.
La richiesta va inoltrata fissando un appuntamento presso gli uffici dell’Associazione, scrivendo a info@propositiv.bz.it o telefonando allo 0471.932200.
CRITERI DI AMMISSIBILITÀ
La valutazione è effettuata dall’equipe professionale dell’Associazione Pro Positiv sulla base dei criteri descritti nel presente documento.
Per le misure che prevedono sostegno economico l’Ente tiene conto della situazione economica e patrimoniale della persona (attraverso l’indicatore VSE) nonché di altre condizioni sociali, sanitarie e personali, con priorità per chi vive una condizione di marginalità sociale e rischio di esclusione attestata dai servizi socio-sanitari.
PROCEDURA DI AMMISSIONE
Qualora sussistano i criteri di ammissione, l’Associazione ne dà comunicazione formale alla persona interessata e, per l’anno solare di riferimento, apre una specifica cartella sociale nominativa e riservata (cartella dell’utente).
In tale cartella saranno conservate le documentazioni utili al sostegno della persona in relazione ai servizi descritti.
CATEGORIE DI SPESA PER IL SOSTEGNO ECONOMICO
Sostegno economico indiretto
- Acquisto di prodotti alimentari (ad esclusione di prodotti alcolici).
- Acquisto di abbigliamento e calzature.
- Acquisto di mobili, articoli e servizi per la casa.
- Acquisto di servizi sanitari e spese per la salute, solo se non forniti dal Servizio Sanitario Provinciale e previa prescrizione specialistica.
- Acquisto di prodotti farmaceutici, presidi medici e integratori alimentari, solo se non riconosciuti dal Servizio Sanitario Provinciale e previa indicazione specialistica.
Sostegno economico diretto (ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lettera a, dell’allegato “A” della deliberazione della Giunta Provinciale n. 1013/2024)
- Rimborsi per canone d’affitto, spese accessorie e utenze domestiche, qualora non coperte da altre prestazioni pubbliche o insufficienti a garantire una vita dignitosa.
- Rimborsi per prestazioni a sostegno della salute, o prestazioni sanitarie non coperte dal Servizio Sanitario Provinciale o da altre prestazioni pubbliche che sono state indicate e prescritte dal medico specialista.
- Rimborsi per prodotti farmaceutici, presidi medici e integratori alimentari non coperti dal Servizio Sanitario Provinciale o da altre prestazioni pubbliche e che sono stati indicati dal medico specialista.
I rimborsi sono concessi esclusivamente per spese effettivamente sostenute e debitamente documentate.
L’accesso ai servizi diretti e indiretti di sostegno economico si riferiscono a servizi e prodotti di modico valore.
I documenti di spesa devono essere intestati alla persona ammessa al sostegno.
LIMITI DI AMMISSIBILITÀ
La valutazione di ammissibilità ai servizi di sostegno economico, diretto e indiretto, tiene conto delle risorse finanziarie disponibili per tali capitoli di spesa.
PRINCIPI GENERALI E CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
- Le spese sostenute per conto delle persone che vivono con HIV+ sono coperte nei limiti delle risorse programmate e disponibili, in concorrenza tra tutti gli aventi diritto ammessi al sostegno.
- Tutte le spese devono rispettare i principi di massima economicità e di corretta documentazione.
- Ogni controversia tra socio/a avente diritto e l’Associazione è risolta a insindacabile giudizio del Direttivo.
PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI
Tutte le procedure indicate sono attuate nel rispetto della normativa europea vigente in materia di protezione dei dati personali.
[i] [i] La metodologia del lavoro sociale si basa sull’approccio relazionale, coinvolgendo le persone e le reti sociali in un processo che include la conoscenza della comunità, la creazione di gruppi guida, l’attivazione delle reti di supporto e la realizzazione e monitoraggio dei progetti. Strumenti chiave sono il colloquio, la documentazione e il lavoro di gruppo, con l’obiettivo di promuovere l’empowerment degli utenti e la tutela dei diritti.